Il Frutto del Monaco è Naturale? Ecco da Cosa È Fatto
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Il Frutto del Monaco è Naturale? Ecco da Cosa È Fatto
Risposta breve: sì. Cresce su una pianta rampicante, e la nostra versione è frutto al 100%. Ecco esattamente cosa contiene e cosa non contiene.

Ci viene chiesto spesso, ed è una domanda legittima. Tante cose sullo scaffale dei dolcificanti suonano naturali e poi non lo sono affatto. La risposta breve per il frutto del monaco è sì. È un frutto vero, e la versione che vendiamo è frutto al 100% e nient’altro.
Vi mostriamo la differenza tra naturale e artificiale, poi vi spieghiamo esattamente da cosa è fatto il nostro frutto del monaco.
Naturale o artificiale: la vera differenza
I dolcificanti artificiali vengono creati in laboratorio. Molti di essi sollevano dubbi concreti. Alcuni studi, spesso contrastanti, hanno collegato il sucralosio a danni al DNA e ad altri effetti. L’aspartame compare nell’elenco dell’Organizzazione Mondiale della Sanità dei possibili cancerogeni. Gran parte di questa ricerca non è clinica, ma ce n’è molta, ed è comprensibile che le persone si preoccupino.
Poi ci sono i polialcoli e i dolcificanti a base di fibre. Molti causano gonfiore. L’eritritolo è quello di cui si parla di più: ricerche recenti lo hanno collegato a ictus e ad alterazioni del microbiota intestinale, e compare persino nel flusso sanguigno. Sono prodotti lavorati o sintetizzati. Non crescono da nessuna parte.
La maggior parte dei dolcificanti viene prodotta. Il frutto del monaco viene coltivato.
Il frutto del monaco cresce su una pianta rampicante
Il frutto del monaco è un frutto vero che cresce su una pianta rampicante. Gli agricoltori locali lo coltivano nel sud della Cina, in orti domestici e piccole aziende agricole. Lo raccolgono ad agosto e lo vendono a un trasformatore. Il frutto fresco deperisce in fretta, quindi non può restare in magazzino. Va lavorato poco dopo la raccolta. Scoprite di più su come viene coltivato →
E l’«estratto di frutto del monaco»?
Ecco dove le etichette diventano confuse. L’estratto di frutto del monaco ultra-lavorato che si trova all’estero non viene venduto nell’UE. È riconosciuto come sicuro quasi ovunque, ma le norme UE richiedono due studi clinici prima che quel tipo di alimento lavorato possa essere messo in vendita, e nessuno si è preso la briga di produrli. Così in Europa si trova invece la forma originale e naturale.
Da cosa è fatto il nostro frutto del monaco
Il nostro frutto del monaco è un decotto. È un metodo semplice e antico, e il punto centrale è che non si aggiunge nulla. Ecco l’intero processo, dall’inizio alla fine.
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Schiacciare il frutto fresco
Si parte dal frutto del monaco intero e maturo, raccolto al momento giusto e lavorato subito.
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Lasciarlo in infusione nell’acqua
Il frutto schiacciato si lascia in infusione nell’acqua, un po’ come si fa con un tè forte.
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Filtrare le parti solide
La polpa e le bucce rimaste diventano mangime per animali, così nulla va sprecato.
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Conservare l’acqua di frutta
Resta un’acqua che porta con sé gli zuccheri naturali del frutto, i suoi succhi e i mogrosidi, i composti dietro la dolcezza e l’interesse per la salute.
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Far evaporare l’acqua
L’acqua evapora. Ciò che resta è al 100% zuccheri di frutta, mogrosidi compresi. Non si può essere più naturali di così.
È un frutto generoso, ed esigente. Servono da 1 a 1,5 kg di frutto del monaco fresco per ottenere una sola boccetta da 75 ml, ovvero circa 100 g.
Una parola su «naturale»
La parola «naturale» è delicata secondo le norme UE sull’etichettatura, quindi cerchiamo di non abusarne. Preferiamo dirvi esattamente ciò che è vero e facile da verificare: è frutto al 100%, ottenuto per infusione e riduzione, senza alcuna aggiunta.
Certificato, testato e puro
Una cosa è dire che un prodotto è puro. Un’altra è dimostrarlo. Il nostro frutto del monaco viene realizzato in strutture certificate, e ogni lotto viene testato da un laboratorio indipendente, così sappiamo che non c’è nulla all’interno se non il frutto e nessun pesticida.
Sono disponibili anche versioni certificate biologiche, e il frutto viene coltivato fin dall’inizio in modo conforme al biologico.
Perché lo scelgono
L’aspetto naturale è ciò che attrae, ma ecco chi lo sceglie, e perché.
Chi legge gli ingredienti
Un solo ingrediente nel liquido: frutto del monaco. Niente eritritolo, niente polioli, niente dolcificanti artificiali. Per chi legge le etichette, questa semplicità è tutto.
Chi controlla la glicemia
L’organismo non elabora i mogrosidi come zucchero, quindi il frutto del monaco non ha impatto glicemico in uso normale. Molti clienti con diabete si godono qualcosa di dolce senza picchi.
Chi segue una dieta keto o povera di zuccheri
Poche gocce addolciscono un’intera tazza, così le calorie per porzione restano minime, circa una contro venti di un cucchiaino di zucchero.
Famiglie e bambini
Un dolcificante naturale a base di frutta, delicato sui denti, motivo per cui i dentisti lo consigliano e i genitori lo scelgono per i bambini.
Come usarlo
Il frutto del monaco è concentrato, quindi ne basta poco, ed è più adatto ad alcuni alimenti rispetto ad altri. Ecco cinque modi semplici per iniziare.
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Nel tè
Aggiungete una o due gocce a una tazza calda. Il tè nasconde qualsiasi traccia di retrogusto, quindi è il punto di partenza più semplice.
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Nel latte, nel cacao e nelle bevande cremose
Si trova benissimo in tutto ciò che è morbido e poco acido. Nel latte caldo o nella cioccolata calda ha un sapore pulito e rotondo.
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Nello yogurt e nelle creme
Mescolatene un po’ nello yogurt al naturale o in una crema dolce, e abbinatelo a frutta fresca.
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Nella limonata e nelle bevande fredde
Iniziate con poche gocce e assaggiate man mano, perché l’acidità cambia l’equilibrio.
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In pasticceria, con la polvere
Scegliete la polvere, non il liquido. La fibra di tapioca le dà struttura, così i dolci si tengono insieme molto meglio.
Un consiglio onesto: usatelo con moderazione nel caffè forte e acido. L’acidità accentua il retrogusto, e la polvere lo gestisce meglio del liquido.
Considerazioni finali
Quindi, il frutto del monaco è naturale? Sì. Cresce su una pianta rampicante, viene raccolto a mano, e la versione che vendiamo è frutto al 100%, preparato per infusione e riduzione, senza alcuna aggiunta.
Non possiamo promettere miracoli, e non vogliamo abbellire l’etichetta. Ciò che possiamo promettere è una risposta semplice e onesta a una domanda semplice. È frutta, e questa è tutta la storia.
Una dolcezza che è solo frutta.
Il dolcificante puro, fatto solo di frutta, preparato come decotto tradizionale. Niente eritritolo, niente riempitivi, niente gonfiore. Solo frutto del monaco.
Europa
monk fruit
Domande frequenti
Il frutto del monaco è naturale?
Sì. Il frutto del monaco è un frutto vero che cresce su una pianta rampicante. La nostra versione è frutto al 100%, preparato in acqua e ridotto, senza alcuna aggiunta.
Il frutto del monaco è artificiale?
No. I dolcificanti artificiali vengono sintetizzati in laboratorio. Il frutto del monaco viene coltivato, raccolto e preparato, allo stesso modo semplice usato da secoli.
Da cosa è fatto il frutto del monaco?
Solo dal frutto del monaco. Schiacciamo il frutto fresco, lo lasciamo in infusione nell’acqua, lo filtriamo e facciamo evaporare l’acqua. Ciò che resta sono gli zuccheri naturali del frutto e i mogrosidi che lo rendono dolce.
Il frutto del monaco cresce su una pianta?
Sì, su una pianta rampicante nelle calde montagne del sud della Cina. Molti altri dolcificanti non crescono da nessuna parte; vengono prodotti in fabbrica.
Come si produce il dolcificante di frutto del monaco?
Con un metodo chiamato decotto. Si schiaccia il frutto fresco, lo si lascia in infusione nell’acqua come un tè forte, si filtrano le parti solide, poi si fa bollire l’acqua finché non resta solo il contenuto del frutto.
Cos’è un decotto?
Un metodo semplice e antico per catturare un frutto o un’erba. Lo si lascia in infusione nell’acqua e si riduce il liquido. Nessun solvente e nessun additivo, solo acqua e frutto.
Il frutto del monaco è un estratto?
Ne esistono due tipi. L’estratto ultra-lavorato venduto all’estero e il decotto tradizionale. Noi produciamo il decotto, che è la forma naturale e originale. Evitiamo di chiamarlo estratto perché quel termine indica il tipo lavorato.
Perché l’estratto ultra-lavorato non si vende nell’UE?
È riconosciuto come sicuro in tutto il mondo, ma le norme UE richiedono due studi clinici prima che quel tipo di alimento lavorato possa essere venduto, e nessuno li ha prodotti. Così l’Europa riceve invece il decotto naturale.
Il vostro frutto del monaco contiene additivi o riempitivi?
Il liquido è frutto al 100%, un solo ingrediente. La polvere aggiunge soltanto fibra di tapioca come supporto, che funge anche da fibra prebiotica. Niente eritritolo, niente polioli, niente dolcificanti artificiali.
Il frutto del monaco è biologico?
Viene coltivato in modo conforme al biologico, ed esistono anche versioni certificate biologiche. Lo facciamo inoltre testare da terzi, così sappiamo che non c’è nulla all’interno se non il frutto, senza pesticidi.
Quanto frutto fresco serve per una boccetta?
Molto. Servono da 1 a 1,5 kg di frutto fresco per ottenere una sola boccetta da 75 ml, ovvero circa 100 g. Per questo poche gocce fanno il lavoro di un cucchiaio di zucchero.
Il frutto del monaco è sicuro?
Le persone lo usano da più di 800 anni, e non sono mai stati riscontrati effetti collaterali nel frutto del monaco puro. Non facciamo affermazioni mediche, ma la sua lunga e pulita storia d’uso fa parte del motivo per cui le persone se ne fidano.
